logo dottoressa psicologa antonella bovino

Disturbi infantili

In questa parte del sito saranno presenti degli articoli relativi ai più frequenti disturbi infantili. Tutti i bambini nel corso del loro sviluppo presentano paure e timori di varia natura; si possono considerare tali paure come veri e propri disturbi quando il funzionamento scolastico e sociale del bambino ne viene fortemente compromesso.

disturbi infantili

Disturbi d'ansia

Disturbo d'ansia di separazione

Il disturbo d'ansia da separazione fa parte dei disturbi d'ansia ed è presente solo nei bambini; compare nel momento in cui il bambino si separa dalle figure di riferimento, dalla casa o dagli ambienti familiari. Il bambino è preso da una forte paura di perdere la madre o il padre o che possa accadere qualcosa di terribile ai propri familiari o che un evento spiacevole e imprevisto comporti una separazione da loro (es.: essere smarrito o rapito). Questi pensieri catastrofici condizionano la vita del bambino in quanto non vuole allontanarsi da casa e quindi non vuole andare a scuola presentando, spesso, una vera fobia della scuola. Il disturbo d'ansia da separazione si manifesta con conseguenti manifestazioni somatiche (mal di pancia, mal di testa, nausea, ecc.) e difficoltà nel sonno, associate ad incubi , inoltre sono presenti frequenti crisi di pianto alla mattina prima di uscire per andare a scuola. La paura che il bambino mostra non è per la scuola, ma per la separazione dai genitori e per il fatto di non avere il controllo della situazione . I bambini con ansia da separazione, hanno, di solito, un comportamento normale finché sono in presenza del genitore o della figura primaria di attaccamento, ma manifestano intensa ansia nel momento in cui vengono da essa separati; tendono ad esprimere paure irrealistiche e persistenti , temono di essere uccisi o rapiti o di incorrere in qualche grave incidente o malattia se lontani dai genitori. Di solito evitano di rimanere soli anche per pochi minuti .Lontani da casa, tendono ad essere tristi, chiedono di telefonare ai genitori e di essere riportati a casa. Si tratta di bambini bisognosi di frequenti rassicurazioni. Le eccessive richieste del bambino spesso divengono una fonte di frustrazione per i genitori, e portano a conflittualità familiare. Spesso, se non trattati, questi bambini possono sviluppare in fase adolescenziale attacchi di panico, agorafobia o un vero e proprio disturbo dipendente di personalità. Anche le relazioni affettive da adulto possono essere caratterizzate da forme di dipendenza affettiva. Il disturbo d’ansia di separazione talvolta può svilupparsi dopo qualche evento di vita stressante (per esempio, la morte di un parente o di un animale domestico, una malattia del bambino o di un parente, un cambiamento di scuola, un trasloco in un’altra zona,ecc).

Disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo -compulsivo è caratterizzato da ossessioni (pensieri intrusivi che il bambino non riesce a controllare) e compulsioni (comportamenti ripetitivi o rituali). Nel bambino piccolo sono più frequenti  e visibili i comportamenti rituali compulsivi mentre dall'età scolare, parallelamente allo sviluppo dei processi intellettivi, si organizzano le idee ossessive che hanno il loro picco di comparsa intorno alla pubertà (è importante non confondere il disturbo ossessivo compulsivo con i normali rituali messi in atto nell'età evolutiva). Il Disturbo ossessivo compulsivo può rendere difficile la vita quotidiana per i bambini che ne soffrono e per le loro famiglie. I comportamenti spesso occupano una grande quantità di tempo e di energia, rendendo molto difficile portare a termine compiti, studio o anche situazioni piacevoli. Oltre a sentirsi frustrato o in colpa per non essere in grado di controllare i propri pensieri o azioni, il bambino con questo disturbo può anche soffrire di bassa autostima, dal momento che spesso si rende conto che le sue paure sono irrealistiche. Tra i bambini e gli adolescenti con Disturbo ossessivo compulsivo, le ossessioni (pensieri ossessivi) più comuni sono:

Le compulsioni (azioni rituali) più comuni sono:

I genitori come possono riconoscere il disturbo nel proprio figlio?

Spesso riconoscere precocemente questo tipo di disturbo è difficile per i genitori. Questo perchè i bambini, avendo coscienza del fatto che stanno facendo qualcosa di insensato, sciocco o vietato, diventano molto abili a nascondere i loro comportamenti. Inoltre, fino a che il disturbo non diventa di una certa gravità, il bambino può controllarsi e non metterlo in atto durante momenti sociali o istituzionali, come ad esempio a scuola. Il fatto di controllarsi provoca nel bambino un grande sentimento di ansia, se poi i suoi rituali lo fanno vergognare o gli fanno venire il dubbio di "non essere normale" o di essere "impazzito" potrebbe tentare di mimetizzare il disturbo nella sua routine quotidiana, fino a quando arriverà al punto di non essere più in grado di controllarsi.

I segnali che possono far cogliere ai genitori l'inizio del disturbo sono:

Se il tuo bambino dimostra di avere questi segni la prima cosa che puoi fare è quella di rivolgerti al tuo pediatra e chiedere consiglio sull'iter da seguire. Risulta essenziale un percorso di psicoterapia.